• Cos'è il Tantra
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Cosa faccio? Mi sento disarmata…mi ripeto? Li scopiazzo?? …ma dai…!!
Da quanto ho visto in internet ti assicuro che per conoscenza diretta o per sentito dire da autorevoli Maestri, ci sono 4 o 5 centri in tutta Europa, veramente da far venire “la pelle d’oca”, questo per reali ed oggettive capacità, serietà e professionalità.
Di quei 4 o 5 “megacentri”…in punta dei piedi…senza far rumore…ho visitato i loro siti…hum…che faccio, svengo subito?
Reagisco, mi riprendo ed esclamo: “…bravi….bravi…che dire, complimenti tutti meritati!”
Ma c’è un però! Io sono io – Elenaaaaa !!!
Si, lo grido a squarciagola… e cercherò di descrivere il tantra com e lo vedo e lo sento io.


Definire con esattezza il Tantra è difficoltoso in quanto si tratta di una pratica estremamente variegata che mescola un particolare genere di insegnamenti spirituali con tradizioni esoteriche.
Il Tantra è un insieme di dottrine e di pratiche millenarie volte all'espansione dell'ordinario stato di coscienza: questo ampliamento della consapevolezza include tutti gli aspetti della vita e il Tantra è l'unica disciplina in cui viene compiuta la difficile sintesi tra gioiosa accettazione e liberazione. n pratica è una tecnica per ampliare la coscienza, uno strumento empirico per chi è alla ricerca di qualcosa, è una tecnica che si basa sull'esperienza nell'ambito della vita concreta. L'ampliamento della consapevolezza include tutti gli aspetti della nostra vita e, appunto in quest'ambito, il Tantra è l'unica disciplina nella quale si operi una sintesi tra le

dimensioni,apparentemente opposte, del diletto e della liberazione. La dottrina tantrica parte dal principio che l'universo da noi sperimentato non è altro che la manifestazione concreta dell'energia divina che crea e mantiene quell'universo e cerca, quindi, di appropriarsi e di incanalare quell'energia nel microcosmo umano.
Il Tantra, che in tempi recenti ha conosciuto una grande notorietà, combina corpo e mente, gioia e spiritualità, una solida base morale, la pratica quotidiana delle âsana (le posizioni del corpo in cui sono presenti stabilità, immobilità, assenza di sforzo) per la purificazione del corpo e dei canali energetici, esercizi di concentrazione e meditazione.
Di fondamentale importanza sono i rituali: nel processo di manipolazione dell'energia, il tantrista ha diversi strumenti a disposizione. Tra questi lo Hatha Yoga (una forma di Yoga basato su una serie di esercizi psicofisici di origini antichissime) con pratiche anche estreme che portano a un controllo pressoché completo del proprio corpo, la visualizzazione e verbalizzazione della divinità, attraverso i mantra (combinazione delle due parole sanscrite manas ossia “mente” e trayati ossia “liberare”) e la meditazione su di essi, e l'identificazione e internalizzazione del divino, con pratiche meditative tendenti ad una totale immedesimazione con una divinità.
I praticanti del Tantra considerano la guida di un Guru un prerequisito indispensabile e credono che sia possibile raggiungere l'illuminazione anche nelle peggiori condizioni morali e sociali: l'età oscura in cui siamo immersi presenta innumerevoli ostacoli, che rendono difficile la maturazione spirituale. Per questo motivo, al giorno d’oggi, il Tantra si rende indispensabile.